musei del cibo

08

Mar
2019

Alla scoperta dei Musei del Cibo seguendo una golosa “via del gusto” attraverso il territorio di Parma.

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Una ideale Via del Gusto che percorre tutta la provincia di Parma, un itinerario con tante tappe golose per imparare a conoscere la storia di prodotti enogastronomici d’eccellenza che hanno fatto di Parma la capitale della Food Valley italiana.
Custodi e testimoni della storia di alcuni tra i prodotti locali più rappresentativi, i Musei del Cibo di Parma sono disseminati in tutto il territorio, creando un itinerario che in una o più giornate consente di visitare tutte le sedi museali. I Musei del Cibo hanno riaperto le loro porte al pubblico (dopo la chiusura invernale) sabato 2 marzo con un ricco calendario di eventi e laboratori dedicati ai più piccoli.

Il nostro itinerario parte dall’uscita autostradale Fidenza Salsomaggiore Terme da cui ci si dirige verso la Bassa Parmense, pianeggiante lembo di terra bagnato dalle acque del Po, dove hanno sede due musei dedicati a due importantissimi prodotti: il Parmigiano Reggiano e il Culatello di Zibello.

Il Museo del Parmigiano Reggiano si trova a Soragna, cittadina detta la “Signora della Bassa” e dominata dalla meravigliosa Rocca Meli Lupi. Proprio all’ombra della Rocca il Museo del Parmigiano Reggiano è ospitato all’interno di un casello ottocentesco, la Corte Castellazzi. All’interno dell’antico caseificio di forma circolare, oltre 120 oggetti esposti raccontano la storia del re dei formaggi attraverso l’evoluzione delle tecniche di lavorazione ma anche le fasi della sua stagionatura e commercializzazione. Lì dove il Parmigiano Reggiano è stato  prodotto per secoli oggi troviamo un luogo che lo celebra, dove  adulti e bambini possono scoprirne la grandezza.

Museo del Parmigiano Reggiano a Soragna
Museo del Parmigiano Reggiano a Soragna

 

Attraversando la Bassa si giunge a Polesine Zibello dove la nebbia che sale dagli argini del Po invade i borghi e contribuisce da secoli alla nascita del più nobile dei salumi del territorio parmense: il Culatello di Zibello. Qui, all’interno dell’Antica Corte Pallavicina, ristorante stellato e azienda agricola, ha sede il Museo del Culatello e del Masalèn, un percorso dedicato al Culatello di Zibello e alla storia della sua produzione, dalla figura del maiale a quella del masalén (i maestri norcini della Bassa), dalle tecniche di produzione alle citazioni. Da non perdere un passaggio nella galleria dove stagionano i Culatelli: un percorso dove lasciarsi inebriare dal loro profumo inconfondibile.

Museo del Culatello e del Masalén a Polesine
Museo del Culatello e del Masalén a Polesine

Per proseguire il nostro percorso bisogna spostarsi dalla Bassa Parmense e raggiungere la zona a sud di Parma. A circa 10 km da Parma troviamo il comune di Collecchio che ospita due Musei del Cibo: il Museo della Pasta e il Museo del Pomodoro.

Entrambi i musei sono custoditi all’interno della Corte di Giarola, un antico monastero benedettino sulle sponde del fiume Taro. Dal chicco di grano alla macinazione, dalla produzione domestica a quella industriale che ha trovato a Parma la sua massima espressione con la presenza dell’azienda Barilla: il Museo della Pasta è un interessante percorso dedicato alla regina della cucina italiana e alla storia della sua industria e della sua produzione.

Museo della Pasta a Collecchio

Museo della Pasta a Collecchio
Pasta e pomodoro sono un’accoppiata assolutamente vincente in cucina. E alla Corte di Giarola di Collecchio ha sede anche il Museo del Pomodoro, l’oro rosso di Parma. Già da metà ‘800 il pomodoro trovò spazio per la nascita dell’industria di lavorazione: il museo è un percorso attraverso la storia di questo prodotto venuto da lontano che ben presto è entrato nella tradizione della cucina italiana.

Museo del Pomodoro a Collecchio
Museo del Pomodoro a Collecchio

A pochi km da Collecchio, Sala Baganza ospita un altro museo del cibo, il Museo del Vino, custodito all’interno delle fresche cantine della Rocca di Sala Baganza. Il Museo del Vino o Cantina dei Musei del Cibo è articolato in sei diverse sezioni che compongono un percorso espositivo e sensoriale dedicato ai vini dei colli di Parma. Il mondo del vino a Parma è un mondo di vini semplici, genuini, un mondo di bollicine, di cultura e saggezza contadina. Un mondo da assaggiare e degustare, abbinando uno dei nostri vini ai nostri prodotti d’eccellenza.

Museo del Vino a Sala Baganza

Museo del Vino a Sala Baganza

Il nostro viaggio tra i Musei del Cibo continua: da Sala Baganza ci spostiamo di qualche km e arriviamo a Felino, patria dell’omonimo Salame Felino. Proprio qui, all’interno delle antiche cantine del Castello, ha sede il Museo del Salame Felino. Il percorso ci porta attraverso la storia e le origini di un salume prelibato, simbolo di un paese e di un’arte norcina che è passata da casalinga ad industriale conservando requisiti di qualità ed eccellenza. Dal Salame Felino, principe dei salumi, passiamo ad un altro salume di fama internazionale: il Prosciutto di Parma.

Museo del Salame a Felino
Museo del Salame a Felino

Per visitare il museo a lui dedicato da Felino ci spostiamo a Langhirano, cuore della zona di produzione del Prosciutto di Parma, dove il vento marino accarezza le colline e contribuisce alla nascita del Prosciutto, così come la nebbia fa con il Culatello. All’interno dell’ex Foro Boario, costruzione rurale del ‘900, sono otto le sezioni del Museo del Prosciutto che esibiscono materiali storici e fotografici, macchinari e varie proiezioni dedicate al Prosciutto di Parma e alla sua storia.

Museo del Prosciutto a Langhirano
Museo del Prosciutto a Langhirano

Il nostro itinerario tra i Musei del Cibo, per ora, finisce qui ma per il 2020 è prevista una nuova e deliziosa tappa da visitare: si aspetta infatti per il 2020 l’apertura di un nuovo museo del cibo, il Museo del Fungo di Borgotaro IGP che avrà sede proprio a Borgo Val di Taro, perla dell’Appennino Parmense e patria del famoso e gustoso micete.

Terminiamo il nostro itinerario con qualche consiglio utile per la visita ai Musei del Cibo: i Musei del Cibo sono aperti tutti i weekend a partire da marzo e fino a dicembre, durante il resto dell’anno sono disponibili per visite e attività per gruppi e scolaresche su prenotazione.

Chi desidera visitare tutti i Musei del Cibo può acquistare, presso l’Ufficio Informazioni Turistiche di Parma oppure presso le biglietterie dei musei, la Musei del Cibo Card che dà diritto all’ingresso in tutti i musei al costo di 15€. Da non dimenticare i tanti laboratori per bambini e gli eventi in programma presso i Musei del Cibo: momenti di conoscenza, condivisione e degustazione di prodotti che hanno reso Parma capitale della Food Valley italiana e Città Creativa per la Gastronomia UNESCO.

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