Vitigno

17

Mag
2018

La Malvasia dei Colli di Parma: la regina dei vini parmensi

Secca, amabile, dolce. Sempre frizzante, dal color giallo paglierino e dal profumo intensamente aromatico. Nelle sue tre versioni la Malvasia dei Colli di Parma è capace di accompagnare ogni portata di un pasto tipicamente parmigiano.

Ottenuta da uve di Malvasia di Candia Aromatica in purezza oppure con aggiunta di Moscato bianco (fino a un massimo del 15%), nella sua versione secca la Malvasia dei Colli di Parma si presenta come un vino asciutto, con un leggero retrogusto amarognolo, e si sposa alla perfezione con i salumi tipici del territorio così come con i nostri primi piatti mentre nella versione amabile o dolce esalta al massimo i dessert, la frutta, le torte secche della credenza.

Il vitigno della Malvasia nasce nel Mediterraneo, in particolare in una piccola isola greca, Monemvasia. Importato dai Veneziani nel XIII secolo e diffusosi in varie zona d’Europa, il vitigno Malvasia arriva anche nel Ducato di Parma e Piacenza, in una sua versione particolare, la Malvasia Aromatica di Candia da cui, fino agli anni ’60 da quando è iniziata la produzione di Malvasia secca, si ricavava un vino dolce e frizzante. La Malvasia dei Colli vanta estimatori molto noti: la Duchessa Maria Luigia ne conservava varie botti nelle proprie cantine, mentre Garibaldi, di passaggio nel parmense, la assaggiò e volle portare con sé a Caprera alcune piantine per poterle trapiantare. Anche il maestro Giuseppe Verdi amava molto la Malvasia e la usava, insieme a un uovo fresco, per risollevarsi nei momenti di tristezza.

Vitigno Malvasia dei Colli di Parma
Vitigno Malvasia dei Colli di Parma

Un festival per celebrare la Malvasia

Da ben ventitré anni la Malvasia viene celebrata, a Sala Baganza, dove si trovano i migliori vitigni, con un il Festival della Malvasia- Premio Cosèta d’Or, un week-end interamente dedicato alla “regina dei vini parmensi” con produttori salesi e appartenenti al Consorzio di tutela dei Vini dei Colli di Parma, eventi, degustazioni, momenti culturali e di divertimento legati alla Malvasia, alla sua storia, ai suoi migliori abbinamenti in cucina. Ogni anno viene consegnato alla cantina produttrice della miglior Malvasia dei Colli di Parma, valutata da una giuria di esperti, il premio Cosèta d’Or. Ma che cos’è la “cosèta”? Scavata in un ceppo di legno, la cosèta è una ciotola in cui nelle osterie, in passato, si beveva il vino; ma non solo, era anche usata dai vignaioli per assaggiare il vino spillato direttamente dalla botte. Oggi la cosèta è ancora lavorata a mano e ornata da una medaglia d’oro, premio per la miglior Malvasia.

Un’occasione imperdibile, sabato 19 e domenica 20 maggio a Sala Baganza, per degustare e assaggiare le migliori Malvasie del territorio parmense ma anche Malvasie provenienti da territori limitrofi, Piacenza e Veneto, e paesi esteri: Croazia, Francia, Spagna e Grecia, proprio dall’isola di Monemvasia. Scoprite il programma completo del Festival!

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Festival della Malvasia
Credits: Festival della Malvasia

 

E per chi non può partecipare alla XXIII edizione del Festival della Malvasia, non disperate: sabato 26 e domenica 27 maggio torna Cantine Aperte. Le cantine di Parma City of Gastronomy aprono le porte ad appassionati e curiosi: scoprirete i segreti di produzione del vino, perché no la Malvasia, del suo affinamento e infine lo acquisterete e degusterete ammirando i vigneti da cui è nato: Azienda Agricola Carra di Casatico, Monte delle Vigne, Azienda Agricola Lamoretti, Oinoe Vini, Vigna Cunial

Festival della Malvasia
Credits Festival della Malvasia

 

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