Spalla Cotta di San Secondo. Ancora oggi, solo a pronunciare il nome viene l’acquolina in bocca.

Le antiche origini risalgono al Medioevo e ad una pergamena stilata nel 1170, appunto a San Secondo. La Spalla cotta di San Secondo si ricava dal quartino anteriore del maiale. La lavorazione, tutta artigianale, è colma di tradizione, di sapere e di passato che si rinnova .

Nell’area della pianura parmense la Spalla Cotta di San Secondo si trasforma in un salume prelibato. Dopo essere stata disossata, rifilata e salata, la Spalla Cotta di San Secondo viene fatta stagionare. Successivamente cotta in acqua e vino con l’aggiunta di spezie naturali che donano al prodotto un gusto, un aroma ineguagliabile.

La Spalla cotta di San Secondo viene servita calda insieme a Torta fritta, polenta, mostarda di mele cotogne, accompagnata dal tipico vino Fortana del Taro IGT, della bassa.

Spalla cotta di san Secondo