tortelli_romani

25

Nov
2020

I cinque dogmi della cucina parmigiana

A Parma mangiare è una cosa seria, lo disse anche Maria Luigia d’Austria in una delle sue citazioni più note: “A Parma non è difficile vivere, a patto di saper dar ragione all’interlocutore in una discussione a carattere musicale o gastronomico”.

E vista la grande importanza che è data al cibo, ai prodotti tipici e alla convivialità ci sono alcuni aspetti culinari su cui i parmigiani sono veramente intransigenti, dei veri e propri dogmi della buona tavola e della buona cucina. Scopriamo insieme quali sono:

Torta fritta

1. Si chiama torta fritta.
Non gnocco fritto, né crescentina, né chisulèn.
Non provate a ordinare gnocco fritto al ristorante se non volete scatenare le ire dell’oste e dello chef.

 

 

 

2. Non si toglie il grasso dal prosciutto.
Né da qualsiasi altro salume, pena l’essere tacciati di eresia: togliendolo si rovina il perfetto equilibrio del nostro amato Prosciutto di Parma dato proprio dal rapporto tra parte grassa e magra.

 

 

 

tortelli d'erbette

3. I tortelli d’erbetta vanno “foghè in tal buter e sughè col formaj”.
Ovvero “affogati nel burro e asciugati col formaggio”, non c’è dieta che tenga.

 

 

 

 

Cocchi

4. Gli anolini anche a Ferragosto.
Le estati in pianura Padana sono quasi infernali: calde, umide, afose. Ma non c’è calura alcuna che possa scoraggiare i parmigiani: al brodo non si rinuncia neanche ad agosto.

 

 

 

Salame del salumificio minozzi

5. Il salame si taglia spesso.
Le fette sottili sono per i principianti: la fetta perfetta deve stare in piedi. E il Salame è rigorosamente quello Felino, che è fatto con la carne di maiale e non di gatto.

 

 

 

E voi? Siete d’accordo con i nostri “dogmi” oppure ne conoscete altri imprescindibili e ineluttabili? Seguiteci sui nostri canali Facebook e Instagram per conoscere le opinioni dei nostri concittadini e non: perché, ricordiamoci, il bello della cucina è condividere, ascoltare, provare e sperimentare.

9 Comments
  • {}
    Armando Barilli
    4 dicembre 2020

    Sono piana ente d’accordo per queste regole a tavola.

    Rispondi
  • {}
    Armando Barilli
    4 dicembre 2020

    Sono perfettamente in linea con le regole culinarie che ho letto sul vostro sito

    Rispondi
    • {}
      Parmauser
      15 dicembre 2020

      Grazie Armando!

  • {}
    Flavia
    16 dicembre 2020

    Le noci per il nocino si raccolgono la notte di San Giovanni

    Rispondi
  • {}
    Adalberto Claudio Diotallevi
    17 dicembre 2020

    Io sono della scuola: “O Franza o Spagna, purché se magna!”
    Gli unici dogmi che riconosco a tavola sono: mangiare bene, sereni e in compagnia.
    Il resto…. Mancia!

    Rispondi
    • {}
      Parmauser
      18 dicembre 2020

      Siamo d’accordo anche su questo dogma!

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    Alessandro Poletti
    18 dicembre 2020

    Hanno ragione i Parmigiani (in particolar modo sul salame)

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      Parmauser
      18 dicembre 2020

      Grazie Alessandro!

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