La nebbia

10

Nov
2021

San Martino: tradizioni rurali, contadine e religiose

L’undici novembre si celebra San Martino vescovo di Tours, una ricorrenza legata a tante tradizioni della vita rurale, contadina e religiosa.

 

Si racconta di come il giovane Martino, soldato dell’impero romano, durante una ronda notturna nell’inverno del 335 divise il suo mantello con un mercante seminudo per strada. Dopo quella notte Martino ebbe la visione di Gesù in sogno vestito con la metà del suo mantello militare e da allora si convertì al cristianesimo.

San Martino divide il suo mantello con un pellegrino. Lastra marmorea del XII secolo, Museo Diocesano Parma

 

Questa giornata coincideva in passato con la fine dell’anno agricolo, i mezzadri si trasferivano dopo il raccolto in altri poderi: da qui il detto “fare San Martino”, inteso come fare trasloco, spostarsi. Gli gnocchi erano il piatto che i mezzadri trovavano al loro arrivo in nuovi poderi: un piatto povero e rustico, ancora oggi consumato in tradizionali “gnoccate” di San Martino.

In questo periodo, inoltre, si aprivano le botti del vino nuovo, il vino novello vendemmiato da poco: “per San Martino spilla la botte del buon vino” dice il proverbio.

 

 

 

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